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CHE RABBIA!!

Ira, collera, irritazione… sono tanti i termini che utilizziamo per descrivere ciò che sentiamo quando ci arrabbiamo.
Vediamo più dettagliatamente come riconoscere l’emozione della rabbia e affrontarla!

ragazza rabbia
“Trattenere la rabbia è come trattenere un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro:
sei tu quello che si scotta.”
Buddha

La rabbia viene valutata spesso come un’emozione negativa da reprime ed eliminare, considerata inopportuna e spiacevole, soprattutto se associata a comportamenti aggressivi.

In realtà è un segnale legato a una serie di cambiamenti fisiologici che avvengono nel nostro corpo e che cercano di avvertirci che sta accadendo in noi qualcosa che non ci piace, con cui non siamo d’accordo o che non possiamo permettere.

Non è altro che un meccanismo di difesa che ci aiuta a combattere un disagio e appare quando siamo lontani dalle nostre necessità e credenze.

PERCHÉ CI ARRABBIAMO?

  • Se vogliamo difenderci o se siamo feriti e non vogliamo apparire vulnerabili
  • Quando abbiamo paura possiamo provare rabbia verso noi stessi
  • Se qualcuno viola i nostri diritti
  • Se non ci sentiamo apprezzati

COSA AVVIENE NEL CORPO?

La rabbia produce una serie di modificazioni circolatorie, muscolari, vocali e della mimica facciale. É tra le emozioni che producono maggior effetti a livello corporeo. Quando siamo arrabbiati possiamo si possono percepire:

  • Tachicardia
  • Contrazione della mascella o delle mani
  • Pelle umida o arrossata
  • Respirazione affannosa o maggiormente veloce
  • Nodo allo stomaco
  • Agitazione
  • Difficoltà di concentrazione
  • Vista annebbiata
  • Tensione alle spalle e al collo

Per quanto riguarda la mimica facciale, la rabbia si manifesta attraverso tutte le tre aree del viso:

  • Le sopracciglia si abbassano, sono ravvicinate e si creano delle rughe centrali
  • Le palpebre sono tese
  • Lo sguardo è fisso e gli occhi possono apparire sporgenti
  • Le labbra possono essere serrate in modo forte o aperte come per gridare
  • Le narici sono dilatate

I MECCANISMI ALLA BASE DELLA RABBIA

Alla base della rabbia e dei conflitti relazionali ci sono spesso problemi di comunicazione. É infatti essenziale l’interpretazione che si dà a ciò che gli altri dicono o fanno.

Per evitare la confusione o la ricezione di messaggi equivoci sarebbe utile capire innanzitutto come funziona la nostra mente quando ci sentiamo irritati o infastiditi.
Ciò accade a causa dei nostri schemi cognitivi che ci possono predisporre a interpretare erroneamente o esageratamente il significato dei comportamenti altrui, portandoci ad attaccare le altre persone.

SVANTAGGI DELLA RABBIA

Di solito quando siamo arrabbiati siamo convinti di essere dalla parte della ragione e non ci rendiamo conto di esagerare. In questo modo non valutiamo correttamente e obiettivamente la realtà, anzi selezioniamo solo i fattori negativi della situazione.
Inoltre tendiamo a rifiutare l’aiuto o i consigli delle altre persone se si discostano troppo dalla nostra visione.

COME GESTIRE LA RABBIA?

Il primo passo verso una sana gestione delle nostre emozioni è l’accettazione dell’evento o degli eventi che scatenano la rabbia. Inoltre aumentare la consapevolezza dello stato in cui ci si trova, dei propri sentimenti e comportamenti implica una maggiore chiarezza verso se stessi e le proprie reazioni.

É utile cercare delle soluzioni efficaci per adattarsi alla situazione che ha creato il malessere, abbracciando il cambiamento ed evitando soprattutto di essere distrutti dagli aspetti negativi dell’evento.

Risulta essenziale anche essere consapevoli che il nostro modo di comportarci influisce sui successi e fallimenti perché siamo attivi costruttori del nostro destino, non vittime passive degli eventi.

RICORDA:

“Ciò che dici a te stesso incide sui pensieri e sulle emozioni.”

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